Rewired affronta la trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale dal punto di vista di chi deve cambiare un’organizzazione. Non insegna a programmare modelli o a utilizzare specifici strumenti generativi: propone invece un quadro manageriale per collegare tecnologia, strategia, competenze, dati e processi operativi.
La tesi centrale è semplice ma spesso trascurata: acquistare software e avviare progetti pilota non basta. Il valore emerge quando le nuove soluzioni entrano nel lavoro quotidiano, hanno responsabili riconoscibili, utilizzano dati affidabili e producono risultati misurabili.
Il modello deriva, secondo gli autori e l’editore, dall’analisi di oltre 200 trasformazioni digitali e AI su larga scala. È quindi costruito soprattutto intorno alle esigenze di aziende complesse, anche se diversi principi possono essere adattati a organizzazioni più piccole.
| Titolo | Rewired: The McKinsey Guide to Outcompeting in the Age of Digital and AI |
|---|---|
| Autori | Eric Lamarre, Kate Smaje e Rodney W. Zemmel |
| Editore | Wiley |
| Anno | 2023 |
| Edizione | Prima edizione, in lingua inglese |
| ISBN | 978-1-394-20711-4 |
Il volume organizza la trasformazione intorno a sei capacità interdipendenti:
Uno degli aspetti più utili è proprio la relazione tra queste aree. Una buona tecnologia senza adozione rimane inutilizzata; dati poco affidabili compromettono anche i modelli migliori; un progetto privo di responsabilità manageriali difficilmente supera la fase pilota.
Il libro aiuta a spostare la discussione dalla domanda “quale strumento AI dobbiamo comprare?” a questioni più importanti: quale problema risolvere, chi ne risponde, quali dati servono e come misurare il risultato.
Questo approccio è pertinente anche per le PMI italiane, purché non si cerchi di replicare alla lettera strutture pensate per grandi gruppi. Una trasformazione per domini può diventare la selezione di uno o due processi ad alto impatto; un ampio team multidisciplinare può essere sostituito da un piccolo gruppo formato da direzione, responsabile di funzione e partner tecnico.
Per applicare questa logica in modo proporzionato può essere utile partire dalla verifica dell’AI readiness e dalla scelta del primo processo aziendale da automatizzare. Rewired offre la cornice organizzativa; queste decisioni delimitano invece un progetto concretamente sostenibile.
Le valutazioni pubbliche tendono ad apprezzare la completezza del modello. Il libro riunisce in una sola struttura argomenti che spesso vengono affrontati separatamente: strategia, talenti, organizzazione, architettura tecnologica, dati e change management. Checklist, diagrammi e strumenti diagnostici lo rendono inoltre consultabile come riferimento per assessment e workshop.
Viene giudicato positivamente anche il linguaggio rivolto ai decisori: non richiede competenze da sviluppatore e mantiene l’attenzione sugli obiettivi aziendali. Rispetto a libri concentrati prevalentemente sulle opportunità dell’AI, come All-in on AI, dedica particolare spazio alle capacità operative necessarie per trasformare l’ambizione in un sistema ripetibile.
L’impostazione è fortemente consulenziale, con numerosi framework, classificazioni e formule organizzative. Per alcuni lettori questo rende il percorso ordinato; per altri introduce gergo manageriale e allunga concetti che potrebbero essere espressi in modo più sintetico.
Un secondo limite riguarda la trasferibilità. Il libro ragiona spesso su trasformazioni pluriennali, ampi portafogli digitali e numerosi team: una PMI deve ridimensionare il modello, non copiarlo. Alcuni passaggi risultano inoltre molto prescrittivi, mentre altri spiegano meglio che cosa costruire rispetto alle difficoltà quotidiane necessarie per farlo.
I professionisti già esperti possono infine trovare familiari diversi principi, come i team cross-funzionali, il product operating model, la governance dei dati e il change management. Il valore sta soprattutto nella loro integrazione in un quadro unitario.
Questa scheda riguarda la prima edizione del 2023, identificata dal titolo e dai tre autori indicati. Nel 2026 Wiley ha pubblicato una seconda edizione, riveduta e ampliata, con titolo e gruppo di autori differenti. La prima edizione rimane utile per il suo modello organizzativo, ma non è il riferimento più aggiornato per gli sviluppi dell’AI generativa e dei sistemi agentici.
Rewired è particolarmente interessante per chi vuole capire perché molti progetti digitali e AI non superano la fase sperimentale. Il suo contributo principale non consiste nel suggerire una tecnologia, ma nel mostrare che il vantaggio competitivo dipende dalla capacità di cambiare contemporaneamente decisioni, competenze, dati, sistemi e comportamenti.
È meno adatto a chi cerca una guida tecnica o una procedura immediatamente applicabile senza adattamenti. Per imprenditori, dirigenti e responsabili marketing può però essere una buona mappa per impostare domande corrette prima di investire.